Stop Loss: le diverse tipologie

Nel precedente articolo abbiamo visto cosa sia lo stop loss e la sua utilità nell’attività di trading. Ti invito a leggere il precedente articolo cliccando qui, così da poter comprendere in maniera molto più chiara l’argomento che affronteremo.
Dalla lettura risulterà fondamentale che proteggere il capitale è una delle cose più importanti nella nostra attività di trader. Avremo infatti a disposizione diversi modi per farlo, adatti a differenti tipologie di operatività o esigenze.
Quali sono quindi le diverse tipologie di stop loss?
1) Coperture o Hedging:
Attraverso le coperture o hedging, non inseriremo in macchina uno stop loss ma un’operazione di senso opposto alla precedente sullo stesso strumento o simile. Questo modo di lavorare avrà i suoi vantaggi e svantaggi.
Molto dipenderà infatti dalla nostra esperienza sui mercati, dato che quando avremo due operazioni aperte una delle due andrà in futuro chiusa. Questo vuol dire che potremmo avere anche una perdita molto più grande di quella che avevamo previsto nel caso dovessimo chiudere l’operazione sbagliata.
2) Stop loss mentale:
Alcuni considerano lo stop loss mentale come un qualcosa di utile per lavorare sui mercati. Ovviamente è solo un modo per evitare che la nostra operazione sia chiusa in perdita, dato che a mercato non sarà inserita nessuna protezione.
Questo riesce già a far capire bene come questa metodologia sia assolutamente da evitare, dato che lo stop loss non deve essere qualcosa che noi pensiamo di inserire non appena la situazione si mette male, ma un qualcosa che è già inserito prima che la situazione si metta male.
Quando si inizia a fare trading solitamente si pensa di essere in grado di inserire lo stop quando si vuole, con il risultato che continueremo invece a mediarlo ogni qual volta il mercato continuerà ad andarci contro.
3) Stop loss in denaro:
Questa tipologia di stop è basata su una perdita massima di denaro per ogni singolo trade. Lavorando con questa tipologia di stop, avremo il vantaggio di perdere quanto prefissato ma anche l’enorme svantaggio di avere degli stop che non rispetteranno probabilmente dei livelli tecnici, dato che sono calcolati esclusivamente sulla perdita in denaro e non sul quadro tecnico del mercato.
Questo porterà la nostra posizione a essere chiusa molto prima del previsto, magari attraverso forti movimenti di mercato o stop hunting.
4) Stop loss in punti o pips:
Simile allo stop loss calcolato in denaro, quello a punti avrà una dinamica simile ma sarà calcolato sui punti (pips).
Lavorando con questa tipologia di stop ci esporremo a grandi rischi dato che alcuni strumenti a causa della loro volatilità avranno degli stop molto ampi, portandoci ad avere perdite più grandi di quelli che potrebbero essere i guadagni.
5) Timing Stop:
Lo stop a tempo rappresenta un’ulteriore soluzione alla protezione del nostro capitale. In questo caso non avremo livelli di prezzo su cui chiudere o coprire le operazione, ma semplicemente un determinato arco di tempo prima di chiudere la nostra posizione, in guadagno o perdita.
Il timing stop è una soluzione che può essere adottata in strategie di breve termine ma è altamente sconsigliata se si lavora su orizzonti temporali di più lungo termine. Questo perché potremmo precluderci degli ottimi guadagni che arriverebbero nella giornate successive.
6) Stop loss tecnici:
Attraverso gli stop loss tecnici avremo il vantaggio di inserire la nostra protezione in punti realmente importanti per il mercato. Per lavorare con questa tipologia di stop, dovremo conoscere bene i movimenti del mercato e l’analisi tecnica, altrimenti porteremo dalla nostra parte solo delle grandi perdite.
Lo stop loss tecnico è sicuramente un ottimo modo per lavorare a mercato, ma da solo non potrà esserci utile dato che si potrebbero anche avere stop molto ampi.
7) Stop Loss basati sulla volatilità:
La volatilità è un fattore di estrema importanza per i mercati. Sarà quindi fondamentale, per la protezione del capitale, determinare la volatilità attiva su un determinato strumento.
In questo modo saremo in grado di capire di quanti punti dovrà essere ampio il nostro stop loss, così da non dover vedere la nostra posizione chiusa a mercato.
Lo svantaggio di questa metodologia è che da sola non sarà utile per il nostro trading, dato che anche conoscendo la volatilità avremo bisogno di altre informazioni, come i livelli importanti o pattern di prezzo.


Come avrete potuto notare ogni metodologia di stop presenta un grande svantaggio.
Esiste quindi un modo per unire insieme le diverse tipologie di stop loss sfruttandone solo i vantaggi , magari avendo allo stesso tempo una posizione che:

  • Abbia una perdita quantificata sia in denaro che in punti?
  • Sia calcolata su livelli tecnici?
  • Presenti un perdita prefissata?

La risposta è assolutamente si, e nel caso volessi comprendere e capire come fare, contattami all’interno del sito cliccando qui.