USD/JPY: bomba pronta ad esplodere?

Mancano solo poche ore al rilascio dei dati riguardanti il FOMC e la dichiarazione del tasso ufficiale degli Stati Uniti. L’attesa è ormai ben visibile su USD/JPY, dove il prezzo è andato a confermare la creazione di una figura triangolare iniziata con il bottom del giorno 11 febbraio. Più volte il mercato ha tentato nelle precedenti ottave di superare l’area di breakout rialzista a 114,00, venendo sempre respinto dalla resistenza dinamica rappresentata dalla media mobile a 21 periodi. La tecnicalità rappresentata dall’indecisione del cambio è perfetta attraverso i suoi massimi decrescenti e minimi crescenti, che vanno nella giornata di oggi a incontrarsi nella parte finale della figura.
Questa conformazione grafica, specie se confermata da una forte diminuzione dei volumi, va a rappresentare in maniera ancora migliore l’attesa degli operatori riguardo i dati odierni. Attraverso l’uso dell’analisi tecnica possiamo individuare le zone dove il forte movimento potrebbe visualizzare i suoi target nell’ipotesi di un breakout rialzista o ribassista, ovviamente non in una singola giornata. 117,00 andrebbe a rappresentare il livello di target in caso di movimento in uptrend del mercato, dove anche la media mobile a 100 periodi va a darci conferma di questa importante area di prezzo. 109,00 è invece il target ribassista, che dovrebbe vedere come primo segnale per una continuazione verso il basso, il superamento dell’area di 111,00, che rappresenta la zona dove sono stati efffettuati gli ultimi minimi di mercato.
Un ulteriore fattore a cui dare importanza è l’indicatore RSI, che vede una forte divergenza di prezzo sul grafico giornaliero, andando a creare una sua linea di tendenza rialzista e contraria al movimento del prezzo. E’ suggerito non operare prima del rilascio del dato a causa dell’alta volatilità causata dalle importanti notizie macroeconomiche.
 

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