La media mobile: qualche piccolo suggerimento su come usarla

Molto spesso, quando si inizia a fare trading, si è sempre alla ricerca dell’indicatore infallibile che vada a trasformare ogni nostro singolo trade in un guadagno.

Così inizia la nostra ricerca tra i più svariati indicatori e oscillatori, andando a dimenticare quello che realmente è importante nel mercato: il prezzo.

Quindi, chi può aiutarci meglio di uno strumento calcolato direttamente sul valore dei prezzi?

Per quanto possa sembrare semplice e spesso sottovalutata, la media mobile rappresenta un validissimo indicatore per lavorare sul mercato, in grado nella sua semplicità di filtrare falsi segnali se usata e adattata in relazione al nostro timeframe di riferimento.

Come possiamo adattare la media mobile al nostro timeframe?

Parecchie volte l’errore della maggior parte dei trader consiste nel dare alla media mobile un valore non corretto in relazione all’orizzonte temporale d’investimento. Dividendo in due grandi categorie i timeframe, ossia quelli di lungo e quelli di breve, avremo un’affidabilità crescente in relazione all’aumentare del timeframe. Quindi più le candele giapponesi calcoleranno un’arco temporale maggiore, più il nostro segnale sarà affidabile.

Partendo da questo ragionamento, è naturale che se andremo a lavorare su timeframe 4H o 1D, useremo delle medie mobili di più breve periodo rispetto a quelle di lungo, dato che saranno calcolate su valori di prezzo molto più alti. In questi casi potremmo lavorare bene con una singola media mobile a 21 periodi (semplice o esponenziale), che su grafici di lungo termine andrà a determinare in maniera molto più chiara il trend primario.

Tutto cambia se i nostri orizzonti temporali sono i timeframe di breve, dove dovremo lavorare in maniera completamente opposta. Nel caso lavorassimo su un grafico a 5m o 15m, la media mobile a 21 periodi non sarebbe in grado di dare dei segnali affidabili, andando a lavorare in maniera errata e non filtrare correttamente tutti i falsi segnali dati dal rumore di mercato.

Potremmo anche avere dei benefici usando questa media ma sarebbero più i falsi segnali che le operazioni in guadagno. Quindi come ci comporteremo su grafici di così breve orizzonte temporale?

Lavorando con medie mobili almeno a 50-100 periodi, che vadano realmente su timeframe di breve a filtrare i falsi segnali e farci capire quali sono le zone di contrattazione importanti nel mercato in cui lavoriamo.
Il tutto dovrà poi essere relazionato al tipo di strumento o mercato su cui lavoriamo, conoscendo bene il loro modo di muoversi e volatilità.

Vorresti imparare a fare trading online in maniera corretta e professionale? Visualizza la nostra offerta formativa cliccando qui.