L'analisi di uno strumento finanziario:come effettuarla

L’analisi di uno strumento finanziario rappresenta uno dei fattori chiave che porteranno le probabilità di guadagnare dalla nostra parte.

Qualunque sia il nostro timeframe o modo di operare sui mercati, un’analisi fatta in maniera attenta può seriamente fare la differenza e portarci a essere profittevoli nelle nostre operazioni.

Chi inizia a fare trading, spesso e volentieri non dedica il giusto tempo all’osservazione del mercato, dando solo un veloce sguardo alle ultime candele senza prestare attenzione alla tendenza principale.

Questo articolo vuole essere d’aiuto a tutte quelle persone che hanno iniziato a fare trading da poco, dando loro una metodica generica su come affrontare questo importante fattore.

Determinare la tendenza principale sul nostro time frame di riferimento.

La prima domanda che dobbiamo porci quando effettuiamo l’analisi di uno strumento finanziario è in quale contesto si trovi. Siamo in una fase di mercato rialzista, ribassista o di trading range?

Per fare questo dobbiamo prima di tutto non concentrarci solo sulle ultime candele ma analizzare bene cosa il mercato ci stia mostrando .

Quindi come primo passo diminuiamo lo zoom del nostro grafico, abbastanza da capire chiaramente se il prezzo si trovi in una delle fasi descritte sopra.

Tracciare i livelli importanti di supporto e resistenza.

Della stessa importanza del punto 1, tracciare livelli di supporto e resistenza in maniera corretta porterà dalla nostra parte una probabilità maggiore di avere la nostra operazione in profitto.

Per chi non conoscesse o non abbia idea di cosa siano i livelli chiave di uno strumento finanziario, potrà comprenderlo visualizzando questo articolo.

Sarà importante tracciare e determinare solo i livelli importanti in relazione al nostro timeframe. Avere sul nostro grafico solo quelle aree di prezzo realmente importanti per il  mercato ci permetterà di lavorare in maniera migliore.

Osservare il comportamento del prezzo sui livelli di supporto e resistenza.

Una volta tracciati e individuati i livelli fondamentali di prezzo, dovremmo chiederci cosa il mercato stia facendo in prossimità di queste aree.

Sono presenti segnali di inversione? Ci sono segnali di continuazione? Si stanno formando dei pattern di candele giapponesi  utili alla nostra operatività?

Questo sono solo alcune delle domande che dovremmo porci prima di scegliere se lavorare sul mercato o no.

Il comportamento della media mobile davanti al prezzo.

Se analizziamo il mercato facendo uso di una o più medie mobili, cerchiamo di comprendere il comportamento di questo indicatore in relazione al movimento dei prezzi.

La media continua a essere in direzione della tendenza principale? Siamo vicini a livelli importanti? Come si sta comportando il prezzo in relazione alla media mobile?

Anche in questo caso, trovare risposta a queste domande ci permetterà di avere ulteriore chiarezza su come comportarsi.

Confrontare due diversi timeframe per vedere se abbiamo la stessa direzionalità di trend.

Altro fattore che aumenterà la possibilità di essere profittevoli con il nostro trading, è rappresentato dalla concordanza di due diversi orizzonti temporali.

Avere infatti conferma da due diversi timeframe, porterà un notevole vantaggio nel determinare in maniera migliore il quadro tecnico del mercato.

Il segnale per entrare nel trade.

Dopo aver attentamente seguito i punti descritti precedentemente, avremo bisogno di un segnale per effettuare la nostra entrata a mercato. Questo segnale è dato dalla nostra tipologia di operatività.

C’è chi usa i ritracciamenti di Fibonacci, l’incrocio di due o più medie, pattern di candele.

Bisognerà calcolare chiaramente il rischio/rendimento della nostra operazione, ma tratteremo in futuro l’argomento.

 

Spero che questo articolo sia stato utile per comprendere in maniera generica alcuni degli aspetti che dovremmo prendere in considerazione prima di effettuare un’operazione. Potrete trovare ulteriore materiale didattico cliccando qui.