Trader e giocatore d'azzardo: quali differenze?

Perché il trader non è un giocatore d’azzardo

Per quanto possa sembrare strano il titolo di questo articolo, sono molte le persone che accostano il gioco d’azzardo al trading online.

Solo il termine “giocare” in borsa, è uno dei primi fattori che può purtroppo indurre a pensare che i mercati finanziari siano come un gioco, in cui si scommette se il valore di un determinato strumento andrà a diminuire o aumentare con il trascorrere del tempo.

È realmente così?

Niente più sbagliato, e vi assicuro che non ci sia cosa più fastidiosa per chi svolge questa attività di sentirsi dire che fare trading online sia gioco d’azzardo.

È come se dicessero a  un professionista che svolge la sua attività per gioco. Non credo che un medico svolga la sua attività per gioco, così come il proprietario di un negozio o un dentista.

Solitamente il trader lavora con un controvalore minimo degli importi delle sue operazione tra i 10.000€ e 100.000€ al giorno. Credete che giochi con queste cifre? Direi proprio di no.

Secondo voi persone come Warren Buffett o George Soros sono persone estremamente fortunate e giocatori d’azzardo? Penso che non ci sia neanche da dubitare sulla risposta.

Chiunque faccia trading online in maniera disciplinata e professionale ha studiato e dedicato molte ore all’osservazione dei mercati finanziari, passando per momenti che hanno messo a dura prova la sua emotività e la sua determinazione.

Cosa accade a chi vede i mercati come gioco d’azzardo?

Non c’è  quindi da meravigliarsi se le persone che vedono il trading online come un grande casinò vengano spazzate via dal mercato (oltre il 70% degli investitori perde soldi in questa attività).

Con questo articolo probabilmente alcuni concetti saranno esposti in maniera molto dura ma sicuramente onesta.

Quali sono quindi le principali differenze tra trader professionista e giocatore d’azzardo?

Punto 1

Il trader professionista opera seguendo una sua strategia, creata osservando i mercati quotidianamente. Ha le sue regole, individua occasioni di trading attraverso dei suoi segnali di entrata. Quando apre la sua operazione accetta il rischio che si è dato, calcolando bene se questo possa poi portare a rendimenti superiori.

Il giocatore d’azzardo pensa di accettare il rischio corso, spesso esponendosi più di quello che può realmente permettersi. Non opera attraverso una strategia ma su quello che vede in quel determinato momento.

Punto 2

Il trader professionista sa come usare la leva finanziaria ed è attento a esporsi sul mercato. Non si espone più del dovuto perché  il suo investimento non è fatto del singolo trade.

Il giocatore d’azzardo usa la leva finanziaria pensando che sia il suo modo di diventare ricchi e triplicare il conto nel giro di pochi secondi. Si espone spesso usando l’intera leva 1:200, pensando di avere la meglio sul mercato.

Punto 3

Il trader professionista aperta la sua operazione non permette al fattore emotivo di avere la meglio. Questo perché ha pianificato tutto prima di aprire l’operazione e non durante determinati movimenti.

Il giocatore d’azzardo apre la sua operazione, osservando continuamente quello che accade al suo denaro guidato completamente dall’emotività. Nelle situazioni in cui la sua operazione è in perdita, spesso aumenta la sua esposizione a mercato aprendo operazioni più grandi e perdendo ancora di più di quanto prefissato.

Punto 4

Il trader professionista accetta l’operazione in perdita sapendo che il mercato potrà regalargli nuove occasioni nella giornata seguente o durante le sedute successive.

Il giocatore d’azzardo non accetta la perdita e spesso apre una nuova operazione pur di recuperare subito il denaro perso.

Punto 5

Il trader professionista non sente l’obbligo di fare trading quotidianamente. Essendo il trading una sua forma di guadagno, attende sempre che ci siano i giusti segnali per operare. Ha imparato e compreso che la pazienza è una delle doti fondamentali per guadagnare sui mercati.

Il giocatore d’azzardo entra sempre e comunque, senza curarsi se ci siano o no dei segnali. Non nota la differenza tra l’intuizione e il segnale.

Punto 6

Il trader professionista ha un suo piano di gestione del capitale e operazioni, così da essere sempre in grado di gestire i suoi rischi prima di possibili guadagni.

Il giocatore d’azzardo non ha un piano di money management e investe denaro sulle operazioni, senza pensare a quanto potrebbe realmente permettersi di perdere.

Punto 7

Il trader professionista non cambia il suo piano di trading una volta che ha raggiunto una strategia in grado di gestire in maniera ottimale i suoi rischi e massimizzare i profitti. Perfeziona sempre di più il suo metodo, non stravolgendo mai le basi.

Il giocatore d’azzardo non ha un piano di trading e cambia continuamente modo di operare. Usa 15 oscillatori e indicatori, 20 medie mobili, convinto che più indicatori userà, più sarà in grado di filtrare i segnali.

Punto 8

Il trader professionista ha studiato i mercati, cercando di sviluppare e aumentare sempre di più le sue conoscenze.

Il giocatore d’azzardo non ha minimamente idea dello studio che dovrà affrontare. Pensa ci sia un segreto per guadagnare senza nessuno sforzo, magari raggiungibile con un minimo di studio.

Punto 9

Il trader professionista ha rispetto del denaro e del mercato.

Il giocatore d’azzardo non ha rispetto per il denaro e viene spazzato via.

Punto 10

Il trader professionista ha imparato dai suoi errori e anche se ha visto inizialmente i mercati come il casinò, ha poi imparato a rispettarli.

Il giocatore d’azzardo continua a fare gli stessi errori senza realmente imparare da essi, continuando a perdere soldi.

Sperando che l’articolo vi abbia fatto capire come queste due figure siano totalmente differenti, vi invito a dare uno sguardo ai nostri corsi di trading  cliccando qui.